Evento "Osmosi"
- valentinatartaglia
- 11 ott 2024
- Tempo di lettura: 2 min
MONOLOGO

"Ogni mattina, quando apro gli occhi, non so quale versione di me incontrerò. Sarà quella che può sorridere, quella che riesce a sorseggiare un caffè senza paura? O sarà, invece, l'Io assediato dal dolore, dalla stanchezza, dall'ansia?” La mia malattia cronica è il mio compagno di vita non invitato, uno che non conosce confini né educazione. Si fa strada attraverso i miei giorni, a volte con un sussurro talmente lieve da permettermi di dimenticarne la presenza. Altre volte, però, urla così forte che non riesco a sentire altro che il suo richiamo disperato. Il cibo, che per molti è piacere, per me può trasformarsi in un campo minato. Socializzare diventa un esercizio tattico, spiegare la mia condizione una litania che oscilla tra la voglia di essere compresa e il terrore di essere etichettata. Nonostante tutto, però, c'è una forza in me che forse non avrei mai conosciuto senza questa prova. Ho scoperto la resilienza, quella vera, quella che ti fa ricominciare ogni giorno nonostante la tempesta della sera precedente. È una battaglia che non ho scelto, ma che combatto con eleganza. La mia diversità è una maestra severa, e le lezioni che impone sono dure. Ma mentre mi insegna a combattere, mi prepara alla rinascita. Mi spinge a trovare nuovi modi per adattarmi, per reinventarmi. Io non conosco una giornata senza dolore, né una notte senza interruzioni. Forse è vero che la malattia mi ha tolto molto, ma in cambio mi ha dato una prospettiva nuova, IO scelgo di vivere la mia vita con tutto ciò che ho, adattandomi, lottando, e, soprattutto, continuando ad amare la straordinaria complessità di questo viaggio che è la vita, con tutte le sue imperfezioni. "Mi guardo allo specchio e a volte non mi riconosco. Eppure, sono sempre io, E in questo attento ascolto della vita, proseguo, io sono più di una diagnosi, malgrado tutto, e forse, in un certo senso, grazie a tutto."






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